E' con grande piacere che condivido con voi il video di una neomamma che racconta in modo molto emozionante e divertente il suo parto in casa. E' stata assistita dalle ostetriche de Il Nido di Bologna (se siete in dolce attesa e vivete da quelle parti, vi consiglio vivamente di contattarle, in particolare Vianella Gnan). Al minuto 13 la mammina cita i miei libri che, racconta, l'hanno aiutata a prendere la decisione di come partorire il suo bambino. Ne sono felice, è un incoraggiamento a continuare la mia battaglia per informare e rendere le donne consapevoli delle loro scelte rispetto alla nascita dei loro figli. Buona visione!
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lunedì 18 gennaio 2016
venerdì 14 novembre 2014
Nuova presentazione del libro "Il parto in casa" !!!
clicca qui per saperne di più
venerdì 23 novembre 2012
Nuova presentazione a Roma!
Ciao a tutti. E' con grande piacere che vi annuncio che
martedi' 27 novembre
farò una nuova presentazione a Roma.
Vi aspetto!
lunedì 5 novembre 2012
Partorire in casa in Trentino

Buongiorno Elisabetta,
ci tenevo a scriverle che ho letto i suoi libri durante la gravidanza. Anzi, li abbiamo letti insieme, con il mio compagno, sulle spiagge dell'isola d'Elba, e sono stati fonte di grande ispirazione, letture commoventi e intense.
ci tenevo a scriverle che ho letto i suoi libri durante la gravidanza. Anzi, li abbiamo letti insieme, con il mio compagno, sulle spiagge dell'isola d'Elba, e sono stati fonte di grande ispirazione, letture commoventi e intense.
Avevamo già pensato di partorire a casa, in Trentino è possibile e c'è un'ostetrica straordinaria che lo segue.... La nostra è stata un'esperienza davvero incredibile, impagabile, e Giosuè, che ora ha quasi due anni, ci ha sicuramente dimostrato nel tempo che questa scelta ha una ricaduta sui bimbi...
C'è ancora tanta ignoranza e tanta diffidenza sul parto in casa, molti ci hanno criticati, ma in Trentino è abbastanza diffuso, addirittura la provincia rimborsa una parte, direi consistente, della spesa....
Ancora grazie per tutte le emozioni delle sue letture.
Evelin
Ancora grazie per tutte le emozioni delle sue letture.
Evelin
lunedì 25 luglio 2011
Il consiglio di Emanuela: ascolta il tuo corpo e fai semplicemente cio' che ti chiede!
Cara Elisabetta volevo farti sapere che il mio bimbo è nato !
E' nato domenica 3 ,alle ore 16:00
Ha anticipato la nascita di una settimana e ti diró che sono ben felice di aver potuto tenere prima il mio cucciolo in braccio.
Ma voglio raccontarti un po come è andata.
Sabato notte ho avuto le prime avvisaglie ,delle contrazioni abbastanza importanti ma comunque discontinue,io visto che abito a pochissimi km dall'ospedale ho pensato di andare giusto per stare più tranquilla.
Arrivata li,mi fanno il monitoraggio e come ho detto prima non c'era niente di cui preoccuparsi,la dilatazione era di 2 cm ma anche loro hanno preferito rimandarmi a casa.
Vado a letto ma quei dolorini mi fanno dormire ben poco,intorno alle nove del mattino passa tutto.
Allora penso "erano proprio fittizie,non è ancora il momento"
Dico a mio marito che mi sento più stanca del solito e anche senza le contrazioni non mi sento tanto bene,allora penso sarà il peso di questo bel pancione,sta per arrivare il termine e in più stanotte non ho dormito,magari mangio una cosina e vado un po a nanna.
Alle ore 12.00 mi faccio una bella doccia rilassante,esco mi asciugo e mi vesto pronta per mettermi comoda nel lettone,se non fosse che sento del liquido caldo scendere ,ma poco,infatti penso ,la mia è una fissa, allora controllo pochi secondi dopo stessa cosa.
Mio marito mi dice mi sa che è il momento di prendere la borsa e andare.
Andiamo in ospedale che non mi visitano mi guardano solo e confermano che si è rotto il sacco.
Per prassi devono tenermi li anche se non ho nessun dolore.
Una delle ostetriche mi dice ,rilassati Emanuela,raramente induciamo il parto,solo che se entro 24 ore non partorisci da sola siamo obbligate ad indurti ,per il rischio d'infezioni.
Anche se non sono molto felice che mi inducano il parto,non posso far niente,purchè sia un parto naturale!
Le ostetriche molto dolci e soprattutto prima di essere dei medici dimostrano di essere DONNE mi stanno molto vicine e cercano di confortarmi.
Mi chiamano per nome senza darmi del lei e non rimangono indifferenti alle mie preoccupazioni.
Mi invitano ad andare in camera a riposare un po,e mi fanno anche portare qualcosa da mangiare ,mi dicono mangia pure tranquilla ,tanto non sarà una cosa di oggi,sono in stanza da sola e con me possono restare mia mamma e mio marito con l'altro bimbo.
Inizio a rilassarmi e a sentirmi più a mio agio,l'ambiente è molto umano,infermiere gentilissime che non ti trattano con distacco.
Apro il vassoio e dentro c'era un bel piattone con mozzarella con della carne ai ferri,avendo mangiato qualcosa a casa non avevo tanta fame,mio marito mi dice scherzosamente dai ora ti portano un bel bicchiere di vino rosso e hai un pranzo ottimo.
Io vista la situazione gli dico di portare il bambino al ritrovo con i suoi amici visto che è domenica e dico a mia mamma vai a riposare anche tu.
Finalmente li convinco,sono circa le 13.10 li saluto e si avviano verso la porta della stanza.
In un attimo sento un forte dolore verso il basso ventre e un flusso che mi cola ,credo di aver detto aia o qualcosa di simile,allora mia mamma dice dai rimango io con te che sono più tranquilla,mio marito annuisce e va a portare il bimbo io lo rassicuro con un sorriso.
Vado in bagno e non c'era solo del liquido ma anche del sangue,arriva la prima contrazione bella importante.
Dico a mia mamma vado dalle ostetriche lo faccio presente,ma nel tragitto di pochi metri un'altra contrazione più forte,tempo di arrivare alla sala per il controllo una delle due mi guarda e vede le mie smorfie di dolore,mi dice,ok Emanuela subito al monitoraggio,credo che il tuo bimbo abbia fretta di vederti !
Il Monitoraggio conferma l'inizio del travaglio alle 13:45 le contrazioni sono sempre più forti e più vicine,arriva un'altra ostetrica che deve iniziare il suo turno ma le altre due non si schiodano una delle due ha finito il turno ma invece di andare via mi chiede se voglio fare il parto in acqua.
Io rispondo si senza esitare e lei corre a preparare la vasca.
L'ostetrica appena arrivata si chiama Carmen ,mi dice con un sorriso dolcissimo,Emanuela il tuo tracciato dice che tra poco terrai il tuo Davide tra le braccia.
Mia madre nel frattempo chiama mio marito e gli dice di venire in ospedale,sono le 14.30 e mi avvio verso la vasca ad idromassaggio.
Mi aiutano a spogliarmi e ad entrare finalmente la lasciano riempire,Carmen mi visita e mi dice 6 cm di dilatazione rilassati ,scegli la posizione che preferisci,perchè l'acqua ti aiuta nella dilatazione e non ti faró neanche l'episiotomia.
Il tuo corpo sa bene cosa fare!
Quelle parole mi avevano dato un sollievo al cuore immenso,la mia paura più grande infatti era quella.
Tre ostetriche tre infermiere e mia madre,ero circondata da donne fantastiche mi sostenevano e mi davano coraggio.
Una ostetrica mi chiede se puó fare il filmato del parto senza riprendermi in viso io accetto.
Le contrazioni mi dicono che il momento di spinta è sempre più vicino.
Mio marito chiede di entrare per starmi vicino e mia madre gli cede subito il posto.
Carmen mi dice ,da questo momento in poi ascolta il tuo corpo e fai semplicemente ció che ti chiede!
Da quel momento il parto è durato 11 minuti, l'ultima spinta è stata una scarica di emozioni con l'aggiunta di un pianto liberatorio.
Il bambino è stato nella vasca con me per un po e poi siamo usciti entrambi,i bambini che nascono possono stare con le mamme in camera per tutto il tempo, anche di notte,questo così permette anche ai papà e eventuali fratellini e sorelline di poterli vedere.
È stata un'esperienza straordinaria e in più ci hanno anche dato il video del parto che abbiamo rivisto ieri io e mio marito con tanta emozione!
Scusa se mi sono dilungata parecchio,volevo raccontarti i particolari,con affetto
Emanuela e il piccolo Davide.
E' nato domenica 3 ,alle ore 16:00
Ha anticipato la nascita di una settimana e ti diró che sono ben felice di aver potuto tenere prima il mio cucciolo in braccio.
Ma voglio raccontarti un po come è andata.
Sabato notte ho avuto le prime avvisaglie ,delle contrazioni abbastanza importanti ma comunque discontinue,io visto che abito a pochissimi km dall'ospedale ho pensato di andare giusto per stare più tranquilla.
Arrivata li,mi fanno il monitoraggio e come ho detto prima non c'era niente di cui preoccuparsi,la dilatazione era di 2 cm ma anche loro hanno preferito rimandarmi a casa.
Vado a letto ma quei dolorini mi fanno dormire ben poco,intorno alle nove del mattino passa tutto.
Allora penso "erano proprio fittizie,non è ancora il momento"
Dico a mio marito che mi sento più stanca del solito e anche senza le contrazioni non mi sento tanto bene,allora penso sarà il peso di questo bel pancione,sta per arrivare il termine e in più stanotte non ho dormito,magari mangio una cosina e vado un po a nanna.
Alle ore 12.00 mi faccio una bella doccia rilassante,esco mi asciugo e mi vesto pronta per mettermi comoda nel lettone,se non fosse che sento del liquido caldo scendere ,ma poco,infatti penso ,la mia è una fissa, allora controllo pochi secondi dopo stessa cosa.
Mio marito mi dice mi sa che è il momento di prendere la borsa e andare.
Andiamo in ospedale che non mi visitano mi guardano solo e confermano che si è rotto il sacco.
Per prassi devono tenermi li anche se non ho nessun dolore.
Una delle ostetriche mi dice ,rilassati Emanuela,raramente induciamo il parto,solo che se entro 24 ore non partorisci da sola siamo obbligate ad indurti ,per il rischio d'infezioni.
Anche se non sono molto felice che mi inducano il parto,non posso far niente,purchè sia un parto naturale!
Le ostetriche molto dolci e soprattutto prima di essere dei medici dimostrano di essere DONNE mi stanno molto vicine e cercano di confortarmi.
Mi chiamano per nome senza darmi del lei e non rimangono indifferenti alle mie preoccupazioni.
Mi invitano ad andare in camera a riposare un po,e mi fanno anche portare qualcosa da mangiare ,mi dicono mangia pure tranquilla ,tanto non sarà una cosa di oggi,sono in stanza da sola e con me possono restare mia mamma e mio marito con l'altro bimbo.
Inizio a rilassarmi e a sentirmi più a mio agio,l'ambiente è molto umano,infermiere gentilissime che non ti trattano con distacco.
Apro il vassoio e dentro c'era un bel piattone con mozzarella con della carne ai ferri,avendo mangiato qualcosa a casa non avevo tanta fame,mio marito mi dice scherzosamente dai ora ti portano un bel bicchiere di vino rosso e hai un pranzo ottimo.
Io vista la situazione gli dico di portare il bambino al ritrovo con i suoi amici visto che è domenica e dico a mia mamma vai a riposare anche tu.
Finalmente li convinco,sono circa le 13.10 li saluto e si avviano verso la porta della stanza.
In un attimo sento un forte dolore verso il basso ventre e un flusso che mi cola ,credo di aver detto aia o qualcosa di simile,allora mia mamma dice dai rimango io con te che sono più tranquilla,mio marito annuisce e va a portare il bimbo io lo rassicuro con un sorriso.
Vado in bagno e non c'era solo del liquido ma anche del sangue,arriva la prima contrazione bella importante.
Dico a mia mamma vado dalle ostetriche lo faccio presente,ma nel tragitto di pochi metri un'altra contrazione più forte,tempo di arrivare alla sala per il controllo una delle due mi guarda e vede le mie smorfie di dolore,mi dice,ok Emanuela subito al monitoraggio,credo che il tuo bimbo abbia fretta di vederti !
Il Monitoraggio conferma l'inizio del travaglio alle 13:45 le contrazioni sono sempre più forti e più vicine,arriva un'altra ostetrica che deve iniziare il suo turno ma le altre due non si schiodano una delle due ha finito il turno ma invece di andare via mi chiede se voglio fare il parto in acqua.
Io rispondo si senza esitare e lei corre a preparare la vasca.
L'ostetrica appena arrivata si chiama Carmen ,mi dice con un sorriso dolcissimo,Emanuela il tuo tracciato dice che tra poco terrai il tuo Davide tra le braccia.
Mia madre nel frattempo chiama mio marito e gli dice di venire in ospedale,sono le 14.30 e mi avvio verso la vasca ad idromassaggio.
Mi aiutano a spogliarmi e ad entrare finalmente la lasciano riempire,Carmen mi visita e mi dice 6 cm di dilatazione rilassati ,scegli la posizione che preferisci,perchè l'acqua ti aiuta nella dilatazione e non ti faró neanche l'episiotomia.
Il tuo corpo sa bene cosa fare!
Quelle parole mi avevano dato un sollievo al cuore immenso,la mia paura più grande infatti era quella.
Tre ostetriche tre infermiere e mia madre,ero circondata da donne fantastiche mi sostenevano e mi davano coraggio.
Una ostetrica mi chiede se puó fare il filmato del parto senza riprendermi in viso io accetto.
Le contrazioni mi dicono che il momento di spinta è sempre più vicino.
Mio marito chiede di entrare per starmi vicino e mia madre gli cede subito il posto.
Carmen mi dice ,da questo momento in poi ascolta il tuo corpo e fai semplicemente ció che ti chiede!
Da quel momento il parto è durato 11 minuti, l'ultima spinta è stata una scarica di emozioni con l'aggiunta di un pianto liberatorio.
Il bambino è stato nella vasca con me per un po e poi siamo usciti entrambi,i bambini che nascono possono stare con le mamme in camera per tutto il tempo, anche di notte,questo così permette anche ai papà e eventuali fratellini e sorelline di poterli vedere.
È stata un'esperienza straordinaria e in più ci hanno anche dato il video del parto che abbiamo rivisto ieri io e mio marito con tanta emozione!
Scusa se mi sono dilungata parecchio,volevo raccontarti i particolari,con affetto
Emanuela e il piccolo Davide.
mercoledì 22 settembre 2010
Tgcom dedica un articolo al parto in casa!
Dare alla luce il proprio bambino nel letto di casa, tra le persone più care, senza le imposizioni e le rigidità dell'ambiente ospedaliero. Cresce tra le italiane questo desiderio "antico", raccontato anche in una recente pubblicazione della giornalista Elisabetta Malvagna sono circa due su cento le italiane attratte dall'idea del parto in casa, ma solo una su mille riesce a trasformarla in realtà. Molto spesso, infatti, questa opzione viene snobbata perché considerata anacronistica e forse anche pericolosa, anche se - a dette delle ostetriche - da un punto di vista scientifico per una gestante sana le controindicazioni sono poche. E' la fotografia su scala nazionale dei parti in casa, scattata da Marta Campiotti, presidente dell'Associazione nazionale culturale ostetriche parto a domicilio....
sabato 18 settembre 2010
Sempre più donne cercano il parto in casa
Cresce il numero di donne che vorrebbero fare il parto in casa, soprattutto dopo i tanti casi di malasanita' in sala parto. E' appena uscita un'intervista a Marta Campiotti, che ha contribuito al mio libro "Il parto in casa - Istruzioni per l'uso", pubblicata su Iltempo.it.
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martedì 22 giugno 2010
Parto naturale o cesareo? Meglio il primo, per i batteri 'amici'
Il modo in cui si viene al mondo (parto naturale o cesareo) decide quale comunita' di batteri andra' a vivere nel corpo del neonato e quindi anche il rischio infezioni associato a ciascun metodo per dare alla luce un figlio.
Infatti uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze 'PNAS' mostra che se il parto e' naturale il bebe' sara' 'colonizzato' da batteri simili a quelli presenti nel tratto vaginale della madre; se il parto e' con taglio cesareo, invece, il bebe' presentera' batteri diversi, alcuni potenzialmente pericolosi. Non a caso il taglio cesareo e' risultato associato in precedenti studi a maggiore suscettibilita' a certe malattie, hanno spiegato gli autori del lavoro, Elizabeth Costello della Stanford University e Maria Dominguez-Bello dell'Universita' di Porto Rico a San Juan.
Quando un bebe' viene al mondo, oltre a mamma e papa', i primi esseri viventi con cui entra in contatto sono proprio i microbi, batteri di vario tipo che vanno a colonizzare le sue mucose e il tratto digerente. Precedenti studi hanno dimostrato che ciascuno di noi ha un proprio 'corredo' di microbi unico e diverso da quello degli altri; ebbene almeno in parte questo corredo personale dipende dal modo in cui veniamo al mondo.
Studiando 10 bebe' appena nati (con esame di tamponi da pelle, bocca, gola, tratto digerente), gli esperti hanno infatti dimostrato che se il bebe' e' nato di parto naturale il corredo di microbi che porta con se' e' corrispondente a quello del tratto vaginale materno. Invece se e' nato con taglio cesareo presenta batteri di tutt'altra provenienza, alcuni potenzialmente patogeni come gli Stafilococco, batteri legati alla difterite e all'acne.
Il parto cesareo e' stato piu' volte associato a maggiore suscettibilita' a certe malattie come asma e allergie e a certe infezioni: forse il corredo microbico che il bebe' ottiene in eredita' al momento del parto fa la differenza in questo senso.
Fonte: Ansa
sabato 6 marzo 2010
sabato 26 dicembre 2009
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